VENEZIA - Cinquant'anni a servizio di un mestiere tramandatosi di nonno in nipote - veneziani doc - con negli occhi quel luccichio di chi ama nel profondo ciò che fa. Mezzo secolo di storia, per la pasticceria Giovanni Pitteri, in Strada Nova a Cannaregio, festeggiati ieri nel ricordo di quando tutto è iniziato, anche se con lo sguardo proiettato al presente e ad un futuro carico di aspettative e di voglia di mettersi in gioco in un'attività oggi condotta da Elia Girani, pasticcere di professione (e per vocazione). Al suo fianco quello che il ventottenne definisce «il mio faro», colui che gli ha trasmesso i segreti di un lavoro tanto impegnativo quanto ricco di soddisfazioni: il nonno Giovanni, 78 anni, da cui tutto partì nel 1975.

Il rinfresco con i clienti di una vita è stato l'occasione per celebrare un piccolo tassello di storia cittadina. «Utilizzo ancora le ricette del nonno, trascritte su un vecchio ricettario», confida Elia, ripercorrendo i racconti che Giovanni Pitteri ha sempre condiviso, arrivando ad un oggi che vede un'attività a conduzione familiare.

«Da giovane, il nonno ha lavorato nella pasticceria Dal Mas, per poi svolgere la gavetta più importante da Giancarlo Vio. Abitando a Cannaregio - racconta Elia, attuale titolare - rientrando a casa percorreva la Strada Nova e vedeva questo negozio, che era una vecchia pasticceria. Si è innamorato del posto, tanto da "corteggiare" i titolari dell'epoca, che sapeva volessero lasciare. Sono seguite lunghe contrattazioni finché, nel '75, nonno Giovanni è riuscito ad accedere in questo negozio, sottoposto poi a ristrutturazione».