TREVISO - «Cara mamma, guarda il tuo piccolo sogno quanto grande è diventato». Sono passati 10 anni da quando Camelia Bakery, la “floreale” pasticceria fondata da Valentina Soster a novembre 2015, ha riempito di colori pastello via Palestro. Da sala da tè pensata ad accogliere un numero limitato di persone, la pasticceria è diventata un punto di riferimento per trevigiani e non solo. «Non ci aspettavamo il flusso di gente che ogni giorno sceglie di trascorrere un momento da noi - dice Linda Botter, la figlia di Valentina che ha preso in mano le redini dell’attività quando è venuta a mancare e che ogni anno si prende un momento per dedicarle un dolce pensiero -. Abbiamo sentito il bisogno di ampliare gli spazi: prima un laboratorio ampio che producesse anche il tiramisù, nuovi prodotti da mettere in commercio e più posti a sedere». Ora un altro sogno avanza nella mente della giovane imprenditrice: «Un laboratorio ancora più grande con sezioni dedicate al gluten free e vegan».
«Abbiamo iniziato a produrre il tiramisù che mamma tanto desiderava. Anche il locale ha cambiato la sua vision, da casalinga a strutturata». E i così, i famosi cupcake non sono gli unici in vetrina: ora la bakery ha una sua produzione di fronte al locale originale dove sforna torte elaborate e creazioni speciali. A tracciare il bilancio di questi primi dieci anni è proprio Linda, che a 32 anni porta avanti l’idea della fondatrice Soster. «Dopo l’esplosione iniziale, ora ci troviamo in una fase di consolidamento - afferma - Ma i locali in centro sono piccoli e mamma non si aspettava tutta l’affluenza arrivata negli ultimi tempi: pensava ad accogliere i suoi amici in un salottino accogliente e colorato. Quasi come se fosse casa sua». Ma la sua idea è piaciuta a tutti, anche a chi viene oltre i confini nazionali. «Grazie anche ad un team ben collaudato, abbiamo saputo creare un’atmosfera semplice, di casa anche nel quartiere: via Palestro è diventata viva».






