PADOVA - C’erano Valentino Panciera, Rocco Pradel e Lorenzo Sommariva. Venivano dalle montagne, con un bagaglio pieno di tradizione, quella dei maestri gelatieri della Val di Zoldo. Ne è passato di tempo ma una di quelle pepite è ancora lì, dal 1936 a oggi, affacciata com’è nella piazza simbolo della città di Padova.

La gelateria Panciera di Prato della Valle compie 90 anni. Novant’anni di dolcezza e di tradizione tramandata, prima di padre in figlio e poi dal titolare ai tre dipendenti prediletti. È la magia di un lavoro che, più che altro, è un mestiere. E allora eccoli lì, tutti e tre sorridenti.

In principio fu Valentino Panciera, poi arrivò Nino, adesso invece ci sono Roberto Zoppellaro, Patrizia Callegaro e Fabrizia Nale. E la ricetta è sempre la stessa, perché non ci possono essere compromessi nella preparazione di questo gelato. Niente semilavorati, le “bustine” sono bandite. Si parte dal preparato “cotto”, un pentolone dove si mettono latte, uova e zucchero. Poi si può cominciare a parlare di gusti, alla faccia delle catene che invadono il centro e dove il gelato non finisce mai. «Da noi finisce eccome», raccontano orgogliosi Roberto, Patrizia e Fabrizia. «C’è il preparato del giorno, una cinquantina di litri. Quando finisce basta, noi non cediamo alla logica delle bustine».