"Un'esperienza". Il gesto di mangiare un gelato può diventare tale? Sono tanti gli chef fine dining che definiscono così le loro cene. Ora hanno iniziato a farlo anche i gelatieri. Soprattutto quelli artigianali, altro termine su cui molto si dibatte e che vien riempito, spesso, di significati vari e diversi a seconda dei "gusti" di chi viene chiamato in causa. Così accade che gelaterie storiche per spiegare, o giustificare, i loro prezzi considerati alti dalla clientela ( la spesa alimentare in generale secondo l'ultimo allarme di Legacoop costa almeno 190 euro in più su base annua) si appellino, oltre che all'uso di ingredienti di qualità, al fatto che degustare un loro gelato sia, per l'appunto, un'esperienza completa. Così ha risposto, a chi contestava il costo troppo caro per un "bicchierino di gelato a 6 euro", la Gelateria Cenzino 1965 che si trova nel cuore della Puglia, in una cittadina che sa di eccellenza come Altamura, famosa in tutto il mondo per il suo pane Dop.

Si fa presto a dire “gelato artigianale”, ma manca una legge che definisca cos’è

30 Luglio 2025

Gelateria storica

Già il nome del locale sa di storia: quest'anno compie 60 anni. Era per l'appunto il 1965 quando Vincenzo Parziale detto Cenzino aprì (il 1 maggio per sottolineare il valore del lavoro) questo antro magico per i più golosi. E sì in questo senso di esperienza sul campo, anzi in cono e coppetta, ne ha eccome. Ma la contestazione apparsa in una recensione riguarda i costi, non l'eccellenza del prodotto. Annosa questione: si può unire qualità a giusti prezzi? La domanda potrebbe prender spunto dalla recensione citata in cui si premette che "la qualità dei gelati è eccellente" ma "ciò non giustifica il fatto che mi fai pagare un bicchierino di gelato tra l'altro mezzo vuoto 6 euro l'uno (il cliente sottolinea poi che nelle altre gelaterie artigianali della cittadina il costo sarebbe la metà, ndr). A volte bisogna capire quando l'ambizione si trasforma in eccesso di arroganza, parlando di prezzi".