L’origine è milanese, eppure da qualche decennio il cuore della produzione del panettone batte in Piemonte. Pinerolo, fin dal 1922, con la versione bassa e glassata alle nocciole Piemonte firmata Galup, resta la regina della tradizione, tra il Monviso e le colline di Langa, attraversando la provincia di Cuneo e le rive del Po. Qui si è consolidato un vero e proprio distretto dei dolci da ricorrenza, capace di produrre oltre il 45% dei panettoni che arrivano sulle tavole del Natale italiano.
Albertengo, Balocco, Bonifanti, Galup e Maina sono le cinque grandi realtà tra Pinerolo e Fossano – passando per Villafranca Piemonte e Torre San Giorgio – che oggi, di fatto, “firmano” il Natale, affiancate da un tessuto vivacissimo di pasticcerie e laboratori artigianali che rendono il Piemonte una delle eccellenze nazionali del settore.
Se le fossanesi Balocco e Maina, con oltre 45 milioni di panettoni l’anno, detengono i volumi più elevati, Albertengo, Bonifanti e Galup presidiano l’alta gamma, puntando su materie prime, lavorazioni lente e identità territoriale. Il panettone resta un caposaldo delle festività, ma cresce anche come prodotto destagionalizzato e sempre più apprezzato all’estero, oltre i mercati tradizionali.












