Una lettrice scrive:
«Scorrendo i social ho ricevuto la pubblicità di un negozio che vende i seggiolini in legno e alluminio degli storici tram arancioni di Torino, quelli in via di sostituzione, con tanto di foto. Con mio grande stupore sono in vendita a ben 500 euro l'uno. Perché la nostra azienda dei trasporti non li vende in proprio?
O meglio ancora li dona a quelle associazioni che in città salvano i tram storici e che probabilmente hanno grandi difficoltà a reperire fondi, anziché permettere il lucro di pochi privati? Mi chiedo come i negozianti ne siano venuti in possesso, visto che a un comune mortale ciò non credo sia permesso. E invece vengono rivendute a caro prezzo e con forte ricarico oggetti che sono patrimonio della città, e aggiungo dei contribuenti».
P.C.
Un lettore scrive:






