Un lettore scrive:
«Siamo nel pieno di una trasformazione dei trasporti torinesi che, grazie alla realizzazione della seconda linea della metro porterà Torino a confermare la sua vocazione di metropoli europea. Questi lavori dovrebbero avere priorità assoluta perché sono strategici ed in grado di cambiare la vita del tessuto sociale. Ricordiamo tutti la questione del ponte Morandi, in quell'occasione ci fu una mobilitazione che consentì la costruzione in tempi rapidi. La domanda sorge spontanea, perché ogni volta che dobbiamo costruire infrastrutture importanti non possiamo mettere in moto la stessa procedura? E perché i grandi lavori devono sempre rimanere ostaggio delle vicende economiche delle ditte costruttrici, come sta succedendo alla nostra metro1, senza la possibilità di ovviare? Con la metro1 bloccata fa sorridere l'annuncio della costruzione della futura linea 2 che viene data in apertura nel 2032, ovviamente salvo fallimenti delle ditte costruttrici».
Caleca Giorgio
Associazione FlyTorino scrive.
«Segnaliamo al lettore preoccupato per la mancanza di controlli di identità su chi vola che si tratta di prassi autorizzata dall'Enac. I voli nazionali (e anche alcuni in ambito Schengen) non necessitano più di una verifica dell'identità al momento dell'imbarco. Operazione che resta invece attiva su tutte le tratte intercontinentali e su gran parte di quelle internazionali. Le nuove disposizioni sono utili a snellire le operazioni di imbarco, ma – come fa presente il lettore – significano anche minor controlli sugli spostamenti delle persone. Diventa molto semplice viaggiare sotto falso nome o al posto di altri».






