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13 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:20

La catastrofe culturale conseguente alla riforma dell’accesso ai Corsi di Laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria e Odontoiatria si sta manifestando con l’esito degli esami di ammissione; una ragione del disastro sta nell’imposizione dall’alto di metodi e tempistiche inadatti al loro scopo.

Nel semestre cosiddetto aperto, preliminare agli esami di ammissione, le lezioni delle tre materie previste (Fisica Medica, Chimica e Propedeutica Biochimica e Biologia) si svolgevano tra l’inizio di settembre e la fine di ottobre. Le date prestabilite per le due prove di esame, coincidenti su tutto il territorio nazionale, erano il 20 novembre e il 10 dicembre. Poiché ciascun corso aveva un carico didattico assegnato di 6 crediti formativi, ciascuno dei quali corrisponde a 25 ore di impegno dello studente “medio”, la metà delle quali in aula, è facile calcolare che l’impegno previsto era di 450 ore di studio.