(di Gioia Giudici) Niente cellulari "per entrare nello spirito del 1995" alla presentazione live della nuova edizione speciale dell'album 'Destinazione Paradiso', in uscita il 5 dicembre per i 30 anni dalla pubblicazione del disco che ha fatto di Gianluca Grignani l'icona di una generazione.

"L'altro giorno in radio è partita 'Falco a metà', mi avevano appena detto che avrei avuto un premio importante, ma mi ha emozionato più questa dedica, è questo - ha spiegato il cantautore, intervistato da Paola Gallo - che sento per Destinazione Paradiso".

Rispetto all'originale, oggi il disco ha una nuova copertina: "Al tempo avevo un'altra etichetta, che voleva fare più soldi possibili su di me, la copertina andava in quella direzione, ma io soffrivo di questo fatto e per questo l'ho voluta riportare a come ero veramente, credo si siano ristabilite le cose, come il karma o sliding doors". Nel disco c'è anche una versione antecedente del successo 'Falco a metà', 'Libera le ali', e alcune foto dell'epoca "come un poster dove faccio il dito medio perché ero stanco di fare foto".

Tra i ricordi dell'epoca, anche un Festivalbar dove "mi sentivo imbrigliato dietro a un microfono senza cantare davvero, allora mi sono messo a girare intorno alla telecamera perché mi sentivo a disagio, ho pensato si evincesse che eravamo tutti in playback".