“La diffida a Laura Pausini non la racconto, non voglio continuare il discorso”, ha detto Gianluca Grignani presentando a Milano la riedizione del suo album ‘Destinazione paradiso‘, per i 30 anni dalla pubblicazione. Una promessa non mantenuta nel corso della conferenza stampa. Perché la querelle con la cantante è tornata al centro della scena nelle scorse settimane quando, dopo un lungo botto e risposta durato mesi, i due artisti hanno annunciato un accordo.
La Warner Chappell, società editrice del brano “La mia storia tra le dita“, ha comunicato “di aver risolto positivamente con Gianluca Grignani e Massimo Luca (l’altro autore del brano, ndr) la controversia nata dalla modifica del testo dell’opera ‘La mia storia tra le dita’ nella versione pubblicata da Laura Pausini. L’intesa è stata raggiunta mediante un accordo grazie al quale gli autori consentiranno la permanenza sul mercato della predetta versione”. In conclusione “tutte le parti” hanno espresso “soddisfazione per il risultato ottenuto”.
Tutto era iniziato lo scorso luglio quando Pausini aveva annunciato che il primo singolo ad anticipare il progetto di “Io Canto 2″, sarebbe stata la cover di “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani sia in italiano che nella versione spagnola e portoghese. “Ho chiesto che non fosse possibile parlare di tutto quello che riguarda l’argomento, né da parte mia né da parte di Laura”, insiste Grignani in conferenza prima di spiegare il suo punto di vista: “Semplicemente Laura Pausini ha fatto l’errore di non farmi sentire il brano e cambiarne il testo, dalla prima alla terza persona, cambiandone il significato. È una questione tecnica e voglio bene a Laura, è una mia amica. In quel momento non lo è stata, ma se abbiamo risolto velocemente la questione è perché forse quel che ho detto non era lontano la verità”, riporta le sue parole il “Corriere della Sera“.









