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4 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:32
Da droga a monopolio di Stato: Fratelli d’Italia ingrana la retromarcia sulla cannabis light. Dopo il bando imposto dal decreto sicurezza, con aziende della canapa colpite da sequestri e imprenditori a rischio galera, il partito di Giorgia Meloni vorrebbe affidare le infiorescenze all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, come le sigarette. Lo propone un emendamento alla Manovra firmato dal meloniano Matteo Gelmetti. A darne conto è stato Mario Catania sulla testata specializzata dolcevitaonline.it. Chissà cosa ne pensa il sottosegretario di palazzo Chigi Alfredo Mantovano, braccio destro della premier, primo sponsor del divieto per la cannabis light. Solo il 25 luglio aveva dichiarato: ”I produttori di canapa (…) non possono vendere droga nei supermercati o nei negozi come se si vendessero caramelle”. Invece la “droga” sarà venduta eccome, come monopolio di Stato negli odiati (dalle destre) cannabis shop, qualora andasse in porto la proposta del Fratello d’Italia Gelmetti. Gli indizi sono positivi: l’emendamento alla legge di Bilancio ha già superato il primo vaglio di palazzo Chigi. Una sterzata talmente vistosa da rasentare la “schizofrenia” politica. Per anni la destra ha urlato un’equazione sballata, Salvini in testa: cannabis light uguale droga. E ora l’inversione a “U”.














