Dal nostro inviato a Gerusalemme
«Sono dappertutto. Presidiano, armati, le rotonde delle strade, anche se le auto in giro sono pochissime. I loro agenti imbracciano i kalashnikov nei mercati, davanti a quel che resta degli ospedali e ai pochi depositi di aiuti alimentari. I loro bulldozer hanno cominciato a rimuovere le macerie. Stanno perfino rilasciando a Gaza City i certificati di nascita a chi è divenuto genitore durante i due terribili anni di guerra.












