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Il censimento degli autovelox è stato concluso e adesso i dispositivi autorizzati sono consultabili sul sito del Mit, tuttavia rimane un importante nodo da risolvere, ossia l'omologazione

L'annosa questione degli autovelox pare essere infine giunta a un punto di svolta, anche se molto resta da chiarire. Venerdì scorso si è conclusa l'opera di censimento di tutti i dispositivi presenti sulle strade del Paese. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato un elenco ufficiale in cui sono inseriti tutti i rilevatori considerati idonei: multe elevate da apparecchi non censiti saranno considerate nulle.

In questo modo si è definitivamente risolto il problema degli "autovelox fantasma", ma rimane ancora in piedi la diatriba sull'omologazione. Ad oggi, infatti, i verbali possono ancora essere impugnati. In Italia sono stati censiti e registrati 3.625 autovelox, tuttavia alcuni di essi non dispongono ancora dell'omologazione e in assenza di un serio provvedimento - come un decreto attuativo - possono ancora portare a contese legali.