Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Con la ridefinizione del concetto di validità della sanzione sulla base dell'anno di produzione dei dispositivi potrebbe cambiare tutto
Il caos nella normativa degli autovelox che si è venuto a creare negli ultimi mesi potrebbe ben presto risolversi per via del percorso avviato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Dato che la distinzione tra dispositivi "approvati" e "omologati" non ha portato al superamento definitivo della questione inerente la liceità delle sanzioni staccate per la presunta violazione dei limiti di velocità rilevati dai tanto contestati apparecchi elettronici, gli automobilisti hanno continuato a presentare ricorsi per annullare le multe loro comminate. Un'azione legale, questa, che ha sempre avuto buone probabilità di successo, in quanto circa 2 autovelox su 3 installati lungo strade e autostrade italiane erano sprovvisti di omologazione, cioè di quel certificato di conformità necessario a rendere la sanzione a tutti gli effetti valida secondo i criteri stabiliti.






