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Il tribunale di Bologna ha respinto l'appello di un automobilista che contestava la sanzione ricevuta
La questione dell'omologazione come condizione necessaria al fine di ritenere valide le multe per eccesso di velocità derivanti dalle rilevazioni effettuate tramite gli autovelox continua a tenere banco e a creare dibattito, anche dal punto di vista legale.
A tal proposito, ad aver creato un precedente in grado nuovamente di rimescolare le carte per quanto concerne questo specifico ambito è la recente sentenza pronunciata dal tribunale di Bologna, che in sostanza ha definito lecite le sanzioni anche nel caso in cui i rilevatori di velocità siano semplicemente approvati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il giudice Alessandra Cardarelli ha infatti deciso di respingere l'appello di un'automobilista che contestava la multa comminatagli in quanto sorpreso a una velocità di 67 chilometri orari, su un tratto stradale con limite fissato a 50, da un autovelox risultato solo approvato dal ministero ma sprovvisto di regolare omologazione.






