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Gli autovelox "autorizzati" a erogare multe e sanzioni saranno soltanto quelli regolarmente censiti e inseriti in un elenco: ecco quali criteri devono rispettare

Nel "mare magnum" degli autovelox adesso arriva un ordine definitivo: dal 30 novembre non potranno essere erogate multe se il dispositivo in questione non fa parte del censimento del Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che sta per pubblicare un elenco ufficiale con quelli che rientrano al 100% nelle regole.

In pratica tutti quanti, dalle Province ai Comuni alle forze dell'ordine dovranno registrare gli autovelox secondo precisi criteri tecnici e amministrativi. Nel dettaglio, saranno inserite varie voci a partire da un numero di matricola, unico, che differenzia un dispositivo da un altro e certifica che è stato autorizzato. Un altro aspetto fondamentale riguarda l'esatta ubicazione: il rilevatore di velocità dovrà indicare il punto esatto in cui è installato che riguardano anche coordinate oppure il riferimento chilometrico della strada in cui si trova. Per evitare manomissioni, è necessario che vengano inseriti anche gli estremi dell'atto che ha portato il Mit ad omologarlo.