Èfinita, pare. Il censimento degli autovelox, quella grande adunata nazionale dei guardiani della velocità, si è chiuso ieri, 28 novembre, con un sospiro burocratico.

Il giorno che fa da confine

Da oggi, 29 novembre, i comuni che non hanno compilato il modulo, che non hanno inviato la fototessera del suo apparecchio, chi ha dimenticato di dichiarare se è omologato, approvato, benedetto o semplicemente arrugginito, devono spegnerlo. Altrimenti la multa è carta straccia. Il Codacons gongola, i sindaci imprecano, gli automobilisti – quei poveri diavoli che da decenni pagano il prezzo di essere italiani al volante – si sfregano le mani, per una volta dalla parte giusta della barricata.

I soldi delle multe

Duecentotre milioni di euro. Tanto hanno incassato le venti città più grandi d’Italia tra il 2022 e il 2024, solo con gli autovelox.