Dal prossimo 18 ottobre tutti gli autovelox installati lungo le strade italiane potrebbero essere spenti. L'allarme arriva oggi dal Codacons, che richiama quanto previsto dal Decreto Infrastrutture (legge n. 105/2025) ed evidenzia una "situazione paradossale venutasi a determinare a causa di ritardi, leggi macchinose e inutili complicazioni burocratiche".
Autovelox, il caos continua: multe a rischio annullamento e sicurezza stradale in bilico
Il decreto, che come noto era finalizzato a garantire maggiore trasparenza circa l'utilizzo degli apparecchi di rilevazione automatica della velocità, stabilisce l'obbligo in capo a Comuni, Province e Regioni di censire e comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tutti i dispositivi autovelox presenti sui rispettivi territori, per la pubblicazione nell'apposita sezione del portale telematico istituzionale dello stesso Ministero – spiega il Codacons –. Gli enti locali devono comunicare non solo la localizzazione e i dati tecnici di ogni apparecchio, ma anche le informazioni relative alla conformità, al modello e all'omologazione. Una comunicazione che, secondo il decreto, "è condizione necessaria ai fini del legittimo utilizzo delle apparecchiature": in altre parole, i comuni che non forniranno i dati non potranno più utilizzare gli autovelox sul proprio territorio.











