Entro settembre sarà operativa, sul sito istituzionale del ministero delle infrastrutture, una applicazione a servizio degli enti locali, che avranno due mesi di tempo per inserire tutti i dati degli autovelox.

Dovranno indicare per ciascun dispositivo la conformità, la marca e il modello. Il Mit interviene dopo l'allarme lanciato dal Codacons che ipotizzava lo stop a tutti gli apparecchi in mandanza di un decreto attuativo.

Il ministero non fornisce dettagli sul testo (atteso per il 19 agosto) ma intanto spiega: "per il dicastero di Matteo Salvini si tratta di una straordinaria operazione verità, anche alla luce della totale mancanza di mappature precise degli autovelox". L'obiettivo "è garantire esclusivamente l'efficacia dei dispositivi che aumentano la sicurezza stradale. Non saranno tollerati i dispositivi fuori norma o utili più a fare cassa che a prevenire comportamenti scorretti alla guida".

Tutti gli autovelox installati lungo le strade italiane potrebbero essere spenti, afferma il Codacons, che richiama quanto previsto dal decreto Infrastrutture ed evidenzia "una situazione paradossale venutasi a determinare a causa di ritardi, leggi macchinose e inutili complicazioni burocratiche.