Donna Carla Dallera Boatti è una donna intraprendente, colta ed esuberante, che ama la famiglia e il vino con la stessa intensità. È La signora dell’Oltrepò Pavese, territorio dove vive da 91 anni e mezzo. Ogni sera, prima di andare a letto, beve un bicchierino di Pinot Nero vinificato in rosa o in bianco. Nelle ultime settimane la sua buona notte ha il sapore del Blanc de Noirs Oltrepò Pavese Docg Metodo Classico Extra Brut, l’ultimo Pinot Nero entrato in casa Monsupello, l’azienda che oggi guida con i figli Laura e Pierangelo Boatti. E che per anni ha portato avanti con il marito Carlo Boatti.

Una pioniera

“Il vino per me rappresenta molto, anzi tutto: gli ho dedicato tutta la vita. Ho iniziato a lavorare nel settore nel 1969 con mio marito che era già produttore. Abbiamo puntato da subito sui vini di qualità e pian piano il successo è arrivato. Oggi siamo dappertutto, ma lavoriamo soprattutto nel mercato domestico e poco con l’estero perché non abbiamo prodotto sufficiente”.

Carla e Carlo sono stati compagni di vita e di impresa. Insieme hanno dato forma a un’idea di vino fondata su equilibrio e autenticità, trasformando Monsupello in una delle cantine simbolo dell’Oltrepò. Se oggi si parla soprattutto delle bollicine, la prima intuizione che li fece notare fu un rosso: il Podere La Borla, blend storico (Barbera, Croatina e Pinot Nero) che Luigi Veronelli scoprì nel 1971.