“Èstata la prova più dura della mia vita, ma ce l’ho fatta. Oggi porterò la parità nel mondo del vino e terrò alto il valore della formazione a livello internazionale. Questo è il mio oro olimpico”.

Entrata nel mondo del vino nel 2016, in meno di dieci anni Cristina Mercuri è passata da zero a Master of Wine, è la prima donna italiana a vantare il titolo.

Prima del vino, aveva intrapreso una carriera da avvocata in studi legali internazionali, occupandosi di fusioni, acquisizioni e proprietà intellettuale.

Cristina Mercuri mentre tiene corsi nella sua accademia Wine Club (Milano)

Mercuri ha superato la prova finale del difficilissimo percorso per diventare MW con uno studio dal titolo Wine, Women and Fascism: A Visual Analysis of the Representation of Women in Propaganda in Enotria (1922–1942). La ricerca applica strumenti di semiotica visiva all’analisi delle copertine illustrate di Enotria, prima rivista italiana specializzata sul vino. Lo studio evidenzia come la rappresentazione femminile, durante il fascismo, sia stata utilizzata in chiave propagandistica e offre oggi una riflessione attuale sulla comunicazione del vino, chiamata ad andare oltre il prodotto e a interrogarsi su linguaggi, stereotipi e modelli culturali, con particolare attenzione al ruolo delle donne nel settore.