Giulio, come di fantasia, ha cinquant’anni ed è un adultero cronico: un bigamo del cuore. Ha sempre tradito e a suo dire sempre lo farà. Non riesce a vivere esclusivamente con una donna, gli sembra fortemente limitativo, gli manca sempre qualcosa che solitamente ha un’altra donna. Mi racconta di aver amato addirittura tre o quattro donne contemporaneamente e di avere vissuto una vita talmente stressante da avere desiderato il matrimonio.
Giulio credeva che sposando Manuela, nome di fantasia, sarebbe miracolosamente diventato fedele.
Ha tentato con tutte le sue forze di non distrarsi, ma dopo qualche mese dalle nozze ha iniziato, come di consueto, a guardarsi intorno ma non dentro.
Il suo lavoro gli ha sempre consentito di partire di frequente e di poter allestire delle menzogne senza essere mai scoperto.
Prima di festeggiare il primo anno di matrimonio, Giulio era già fidanzato con la donna che sarebbe poi diventata la sua amante storica. Contemporaneamente alla moglie e all’amante di lungo corso, che chiameremo Chiara, ha vissuto varie avventure che lui definisce di poco conto, ma che considera assolutamente indispensabile per non annoiarsi e per sentirsi vivo. Mi riferisce che le amantimeteore gli consentono di essere fedele alla moglie e all’amante storica.







