Un uomo racconta di aver preso coscienza della fine del suo matrimonio. La psicologa: “Non sempre un tradimento nasce dal desiderio di un’altra persona ma, spesso, dal desiderio di ritrovare se stessi”

di Veronica Mazza

“Sono stato innamorato di mia moglie Claudia per tantissimo tempo. Ma quando ho baciato Federica, la mamma di un amichetto di mio figlio, ho capito che portavo avanti il nostro matrimonio più per responsabilità nei confronti della nostra famiglia, che per amore. Forse in cuore mio già lo sapevo, ma quel piccolo tradimento mi ha aperto gli occhi”.

Francesco R. ha 49 anni, vive a Firenze e lavora nell’import-export. “Mia moglie ha sempre dedicato più tempo al lavoro, rispetto che alla nostra famiglia, quindi mi sono ritrovato a fare il papà quasi a tempo pieno. Un ruolo che amo e che ho scelto, convinto di dover essere presente per supplire alle assenze continue della mamma, che non aveva mai tempo per stare dietro ai nostri figli. Anche tra noi le cose sono andate peggiorando, perché a un certo punto è stato come se non mi vedesse più, la dolcezza di un tempo – quella per cui l’avevo sposata - svanita nella sua smania di fare carriera. Non sto mandando all’aria il matrimonio per un bacio, capiamoci, ma è come se quel bacio mi avesse svegliato da un incantesimo, o forse da un incubo. Ho ritrovato la ragione e credo di non poter più far finta di nulla. Credo che la decisione giusta per tutti sia lasciarci, sto soltanto prendendo tempo per capire come farlo nel modo migliore”.