Il nostro lettore ha letto il tradimento di sua moglie come un campanello di allarme, con un’ammirabile lucidità. La psicologa: “Il loro è un amore profondo, autentico, ma inevitabilmente circoscritto”
di Veronica Mazza
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Questa settimana pubblichiamo la storia di Filippo, un uomo che ha scelto uno pseudonimo per raccontarsi. Di mestiere fa l’architetto, ha 30 anni e vive a Napoli. Da poco, ha rotto con una donna che ha rappresentato molto, nella sua vita; il primo amore, il matrimonio, una famiglia costruita assieme. Stavano assieme da quando avevano 16 anni: “Sara e io abbiamo iniziato a uscire da ragazzini, al liceo. Abbiamo costruito la nostra vita insieme, abbiamo vissuto ogni esperienza da adolescenti, ragazzi e adulti senza mai separarci. A trent’anni, il nostro amore è profondo, ma inevitabilmente limitato: siamo cresciuti insieme, senza mai sapere cosa significhi vivere sentimenti fuori dalla nostra storia”. Una situazione che sembra ora stargli stretta. “Quando ho scoperto che Sara mi aveva tradito, non sono esploso. Ho provato dolore, incredulità, ma anche una strana calma: sapevo, in fondo, che prima o poi sarebbe successo. Non perché il nostro amore fosse al capolinea, ma perché entrambi siamo cresciuti senza fare altre esperienze sentimentali e sessuali. Era solo questione di tempo, immaginavo che sarebbe potuto accadere, a lei o a me. È successo a lei”. Se volete raccontare la vostra storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, potete scrivere una mail a tradimenti@gedi.it






