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28 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:52
Dopo la sconcertante sortita della Sottosegretaria Lucia Borgonzoni di giovedì 20 novembre, una cappa nebbiosa sembra avvolgere tutto il settore cine-audiovisivo, a fronte dell’incredibile annuncio della “morte” della Legge Franceschini del 2016: colei che da oltre due anni lavorava in modo alacre (a modo suo, coinvolgendo più i “big player” che i produttori indipendenti e gli autori e le altre categorie professionali del settore) per riformare la legge n. 220… sembra aver gettato la spugna. Parafrasando il mitico Gino Bartali, è come se avesse dichiarato a chiare lettere “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”.
Va osservato che “il settore” curiosamente non ha reagito alla “rottamazione” annunciata: nessuna associazione ha avuto il coraggio di emettere un solo comunicato. Il settore intero ammutolito, quasi intimidito… Uno stordimento generale.






