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9 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 7:55

Come vado sostenendo da molto tempo, il deficit di strumenti di conoscenza approfondita del sistema culturale italiano determina il sempre latente rischio di numerologie fantasiose e di affabulazioni strumentali: si sparano numeri in libertà, senza una minima attenzione alle metodologie utilizzate, si orchestrano campagne mediatiche spesso “ad usum delphini” della plebe ignorante… Si (mal) governa il sistema senza la indispensabile “cassetta degli attrezzi”, prevalgono approssimazione e spannometria.

Il caso del Tax Credit al settore cine-audiovisivo è ormai emerso in tutta la sua scandalosa evidenza: la sostanziale assenza, dalla nascita della Legge Franceschini nel 2016, di uno strumento come la “valutazione di impatto” (pur previsto dalla norma, ma mai concretizzatosi in un dataset affidabile ed in analisi critiche adeguate), ha provocato uno “splafonamento” del budget dello Stato che secondo alcuni veleggia ormai nell’ordine di 1,5 miliardi di euro. Ma anche questa è una mera “stima”, in assenza di numeri certificati.