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Ultimo aggiornamento: 8:01

Uno strano fenomeno mediologico caratterizza il settore dello spettacolo, in particolare il cinema ed il teatro e la musica: da almeno una settimana, la stampa quotidiana ed i media “mainstream” sembrano aver completamente rimosso le polemiche degli ultimi mesi, dalle diatribe sul “tax credit” cinematografico alla commissione ministeriale che ha modificato l’assetto storico dei contributi pubblici a favore del teatro… Si dirà che si tratta del Generale Agosto… si dirà che anche i protestatari ed i contestatori vanno in vacanza… si dirà che sta finendo per prevalere la rassegnazione sulla rabbia…

Eclatante il caso del cinema: dopo la grancassa del “caso Kaufmann” (il presunto regista e presunto omicida di Villa Pamphilj) e dopo le lenzuolate dei quotidiani di centro-destra (La Verità in primis) sulla “mangiatoia” dei cineasti sinistrorsi, dopo le polemiche sul declassamento del Teatro La Pergola di Firenze… silenzio stampa!

Alcuni sostengono che sia in atto una campagna comunicazionale di “normalizzazione” che vedrebbe nella Sottosegretaria leghista Lucia Borgonzoni la regista occulta, anche se non si può più avvalere di quel consulente (Fabio Longo) che contattava i giornalisti “scomodi” proponendo loro mercimoni non proprio eleganti per stimolare benevolenza verso la “onnipotente” (copyright del “dem” Francesco Verducci) senatrice emiliana.