Il fenomeno mantiene la sua attualità: da molti giorni ormai, “silenzio stampa” ovvero nessuna attenzione mediatica rispetto al cinema italiano… le polemiche su “Tax Credit” sono scomparse dai media, completamente, ed anche l’eco del “caso Kaufmann” (il presunto omicida di compagna e figlia in quel di Villa Pamphilj) si è affievolito… E ancora non s’ode la grancassa dell’imminente Festival di Venezia, nella sua edizione n° 82, nelle due settimane che vanno da mercoledì 27 agosto a martedì 9 settembre. Già si immaginano i tanti articoli “spettacolistici” ovvero “di costume”, dalle star attese sul “red carpet” a qualche prevedibile polemica su tematiche variegate…

E della “struttura” (politica e economia) del cinema e dell’audiovisivo?! Dopo l’informativa del Ministro Giuli in Senato, ormai due settimane fa, poco è dato sapere. Silenzio assoluto. La stessa Sottosegretaria Lucia Borgonzoni, sempre iper-comunicativa, non si manifesta da molti giorni, fatta salva la prevedibile enfasi su presunti eccezionali risultati della misteriosa campagna promozionale “Cinema Revolution”, che cozzano con la amara realtà di un “box office” che segna una deprimente -23% rispetto allo stesso periodo (le prime undici settimane) dell’estate 2024.