(di Agnese Ferrara) La narrazione dei media su femminicidi e violenza di genere è migliorata, non si parla quasi più di 'raptus' che giustifichi gli aggressori ma c'è ancora molta strada da fare, soprattutto quando le vittime sono donne più anziane e disabili.
Così il nuovo rapporto sui primi sei mesi del 2025 sul contrasto a stereotipi e pregiudizi nella rappresentazione della violenza contro le donne dell'Osservatorio Step Ricerca e Informazione dell'università Sapienza di Roma.
Presentato oggi alla Federazione nazionale della stampa il monitoraggio ha incluso 26 testate nazionali e 2.324 articoli di cronaca pubblicati sui principali giornali. I quotidiani che hanno condiviso il maggior numero di articoli sui casi di violenza nei confronti delle donne sono Il Messaggero (8,43%), Il Giorno (8,22%), La Gazzetta del Mezzogiorno (7,92%) e La Nazione (6,67%).
Seppure i maltrattamenti familiari siano il 51,7% dei casi registrati dalla Polizia, seguiti dagli atti persecutori (34,3%) e dalle violenze sessuali (13,7%) il racconto sulla stampa è soprattutto concentrato sui femminicidi. La vittima conosce il suo aggressore in circa il 98% degli articoli e a commettere violenza sono i partner, mariti, ex e familiari nel 75% dei casi.














