Ergastolo per chi uccide una donna per discriminazione, odio e prevaricazione, ovvero con atti di controllo, possesso, dominio verso la vittima in quanto donna. Inoltre il reato si determina anche quando l'omicidio è commesso per il rifiuto della vittima di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali. Lo prevede la nuova legge approvata in via definitiva dalla Camera che introduce nell'ordinamento il reato di femminicidio.

Il testo interviene sulla concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei condannati per il nuovo delitto e per altri reati legati alla violenza di genere, subordinandola alla valutazione giudiziale positiva dei risultati dell’osservazione scientifica della personalità del detenuto o internato, condotta per almeno un anno. Inoltre è previsto l’obbligo di dare immediata comunicazione alla persona offesa dei provvedimenti applicativi di misure alternative alla detenzione e di altri benefici che comportano l’uscita del condannato dall’istituto penitenziario.

Analoga comunicazione è prescritta nei confronti dei prossimi congiunti della persona offesa deceduta per femminicidio o di omicidio aggravato.

Prevista poi una riduzione della durata massima dei permessi premio concessi ai minori di età condannati per il reato di femminicidio.