Continuano senza sosta in Giappone le attività delle istituzioni italiane in vista del voto UNESCO del 10 dicembre sulla candidatura della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

In questa direzione, a margine del programma della decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, la Delegazione di Tokyo dell'Accademia Italiana della Cucina, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, ha organizzato un simposio internazionale sul tema "Tradizione in evoluzione: la cucina italiana tra salute, cultura ed innovazione".

Al centro dell'evento una riflessione articolata sul significato stesso di "tradizione": non come statica conservazione, ma come trasmissione dinamica di saperi, capace di integrare scienza, sostenibilità e creatività culinaria.

Ad aprire i lavori, la direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, professoressa Silvana De Maio, e a seguire, la delegata dell'Accademia Italiana della Cucina, Emanuela Orighi, che ha sottolineato come "la tradizione sia movimento: il passaggio di un patrimonio culturale dalle mani di una generazione a quelle della successiva, con l'aggiunta continua di nuove intuizioni". Centrale nel dibattito il ruolo della ricerca scientifica, che negli ultimi anni ha confermato il legame tra alimentazione, salute e benessere. La professoressa Junko Kimura, della Hosei University, ha messo in luce il nesso tra qualità agroalimentare certificata e valore nutrizionale.