La candidatura della Cucina Italiana a 'Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità' dell'Unesco, e le celebrazioni per la Settimana della Cucina Italiana del Mondo sono state al centro del ricevimento presieduto mercoledì dall'Ambasciatore d'Italia a Buenos Aires, Fabrizio Nicoletti, presso la residenza di Palazzo Alvear.
Nel suo saluto ai presenti - tra i quali alti rappresentanti del governo argentino, dell'imprenditoria italiana e locale, e del Sistema Italia - Nicoletti ha ricordato non solo l'importanza della tradizione gastronomica italiana come veicolo dell'immagine del nostro Paese nel mondo, ma anche l'impatto economico di tutto il comparto enogastronomico.
"La nostra cucina rappresenta uno dei maggiori simboli dell'Italia all'estero e oltre a questo ha uno straordinario rilievo economico con transazioni per oltre 250 miliardi di euro realizzate nel 2024", ha detto, sottolineando inoltre che "il settore agroalimentare ha realizzato esportazioni per oltre 67 miliardi e il turismo enogastronomico è cresciuto del 180%".
Numeri che, secondo Nicoletti, dimostrano che "la cucina italiana non è solo tradizione, ma anche innovazione, sviluppo e opportunità" e che "in questo contesto le nuove tecnologie per l'agro-bioindustria si evidenziano come un settore prioritario nella cooperazione tra i nostri Paesi".






