Il valore del cibo come ponte tra tradizione, l'innovazione della gastronomia, e l'amicizia tra Italia e Giappone sono stati i temi della decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, promossa nella città di Nagoya, la metropoli a ovest di Tokyo.
L'iniziativa mondiale organizzata dal ministero degli Affari Esteri e dalla rete diplomatico-consolare italiana, con la collaborazione degli Uffici ICE, ha l'obiettivo di valorizzare la gastronomia e i prodotti agroalimentari italiani di qualità a livello globale.
L'evento, tenuto presso la Pizzeria Braceria Cesari, ha riunito esponenti istituzionali e rappresentanti del mondo gastronomico locale.
Tra i presenti, oltre a membri del corpo consolare italiano, figuravano il Sindaco di Nagoya, Ichiro Hirosawa, il titolare del locale Akinari "Pasquale" Makishima, il Presidente dell'Associazione di amicizia italo-giapponese di Nagoya, Oishi Yoichi. Nel suo intervento, il Console generale Filippo Manara ha richiamato l'attenzione sul doppio significato simbolico dell'edizione 2025: da un lato, la celebrazione dei vent'anni del gemellaggio tra Nagoya e Torino, recentemente rinnovato con un incontro tra i rispettivi sindaci; dall'altro, il tema guida di quest'anno, "Nutrire il pianeta, energia per la vita", che pone l'accento sulla sostenibilità e sul valore del cibo come linguaggio universale di cultura e condivisione. "La cucina italiana, capace di coniugare tradizione e innovazione nel rispetto della stagionalità e del territorio, rappresenta un modello alimentare equilibrato e sostenibile," ha dichiarato Manara, sottolineando come molti punti di contatto uniscano la filosofia gastronomica italiana e quella giapponese, entrambe attente alla qualità e all'armonia degli ingredienti. La celebrazione ha reso omaggio anche a uno dei simboli più celebri della tradizione italiana: la pizza Margherita, nata a Napoli nel 1889 e oggi un'icona globale, particolarmente amata dal pubblico giapponese. Infine, è stata ricordata la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO, come ulteriore riconoscimento per unire popoli e culture attraverso il gusto e la convivialità.






