Ci scrive un padre preoccupato per la reazione, eccessiva, del figlio sedicenne di fronte alla fine della sua prima “storia”. La psicologa: “Dietro la reazione di Giulio c’è il disorientamento profondo di chi non ha ancora gli strumenti per attraversare una frattura emotiva così grande”

di Veronica Mazza

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“Anche se per me resta sempre il mio bambino, Giulio è ormai un adolescente di 16 anni e in questo momento sta soffrendo perché è finita la sua relazione con Camilla, una coetanea con cui stava da quasi sei mesi. Vi scrivo perché sono preoccupato per lui: credevo che con il passare delle settimane riuscisse a ritrovare un po’ di tranquillità, invece si è chiuso in se stesso sempre di più”. A raccontare questa storia è il papà di Giulio, Riccardo G., un uomo di 46 anni che vive a Milano e si occupa di moda.

“Sia io che la mamma abbiamo provato a parlare con lui, ma ci stiamo rendendo conto che invece di reagire e tirarsi su, sta sprofondando sempre di più in una sorta di disperazione e di apatia: non vuole uscire e passa il tempo chiuso nella sua stanza. Me le ricordo bene anche io, le prime delusioni amorose, ma temo che Giulio stia vivendo un momento di difficoltà che forse va oltre questo. Volevo sapere che ne pensava una delle vostre esperte”.