Egregio Direttore, In riferimento alla sua risposta sulla nuova legge sullo stupro, volevo semplicemente chiederle con quali modalità l'uomo potrà praticamente dimostrare che c'era il consenso esplicito, consapevole ed attuale da parte della donna.

Graziano Secolo

Oderzo (Treviso )

Caro lettore, torno per il terzo giorno consecutivo sul tema della nuova legge sulla violenza sessuale che, evidentemente, suscita reazioni molto diverse. Alla sua domanda rispondo con un'altra domanda: ma lei si è mai chiesto con "quale modalità", per usare le sue parole, una donna, prima di questa riforma, doveva e poteva dimostrare che non "ci era stata" ma che era stata violentata e il rapporto sessuale era avvenuto contro la sua volontà?

Questa nuova legge non rivoluziona i rapporti affettivi né apre la strada a catene di vendette e ricatti di chissà quale genere, stabilisce un principio, peraltro decisivo: d'ora in avanti il compito di dimostrare l'abuso sessuale passa dalla donna, cioè la presunta vittima, all'uomo, cioè il presunto colpevole. Non le sembra giusto?