VENEZIA - Non si placa lo scontro tra Governo e sindacati, del quale il caso della nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale della Fenice aveva dato fuoco alle polveri un mese e mezzo fa. Questa volta, nel mirino è finito il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, che giorni fa aveva annunciato una nuova stagione di verifiche artistiche in tutte le fondazioni lirico-sinfoniche «come prevedono i protocolli e i contratti».

Una dichiarazione, questa, che i sindacalisti di Cgil, Cisl, Uil e Fials hanno interpretato come una sorta di minaccia nei confronti di chi si è preso la briga di contestare nel merito alcune scelte gestionali e artistiche. E per questo la respingono al mittente.

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«Il Sottosegretario Mazzi - replicano - forse si riferisce alle verifiche artistiche previste dal contratto, ma dovrebbe sapere che sono già adottate come procedure interne e ordinarie, gestite dalle Direzioni artistiche e dalle Sovrintendenze, in un'ottica di miglioramento continuo e nel rispetto dell'autonomia gestionale delle Fondazioni. Inoltre dovrebbe conoscere bene che i ruoli negli organici delle categorie artistiche vengono assegnati a chi supera concorsi banditi e aperti alla comunità europea, che hanno un alto livello selettivo. L'annuncio di istituire una "stagione" di verifiche straordinarie o esterne si configura dunque come un tentativo di sovrapporre una commissione politica a meccanismi di valutazione già in essere e concordati con le parti sociali, minando l'autorità del contratto nazionale».