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Ultimo aggiornamento: 13:31
di Domenico Tambasco
Una agente di polizia locale segnala irregolarità nell’uso di fondi pubblici, favoritismi nelle indennità e anomalie nella gestione delle risorse. In cambio, subisce tre anni di isolamento, umiliazioni, dequalificazione, minacce e un clima di ostilità costante da parte dei colleghi e del Comandante.
È questa la vicenda all’origine della sentenza n. 951/2025 della sezione lavoro del Tribunale di Bergamo, una pronuncia che rappresenta una svolta storica nella tutela dei segnalanti, ma che al tempo stesso evidenzia come il nostro sistema risarcitorio sia ancora ben distante dagli standard europei.






