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Ultimo aggiornamento: 15:00
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Quello disegnato dalla legge Foti è “un sistema che premia l’amministratore incapace e colloca a carico della comunità danneggiata i due terzi del danno subito, in piena contraddizione con i principi di eguaglianza”, di cui all’articolo 3 della Costituzione, “e di solidarietà sociale” di cui all’articolo 2. La Corte dei conti ricorre alla Consulta contro la riforma della responsabilità erariale voluta dal governo, che ha limitato al 30% (o comunque a non oltre due annualità di stipendio) il danno risarcibile dai funzionari pubblici in caso di colpa grave, con effetto anche sui procedimenti in corso. Con l’ordinanza 9 del 2026, depositata il 23 aprile e anticipata da Repubblica, la Seconda sezione centrale d’appello ha sollevato questione di legittimità costituzionale della legge che porta il nome dell’attuale ministro agli Affari europei, entrata in vigore a gennaio, ritenuta “in contrasto insanabile con le norme costituzionali ed eurounitarie che governano la sana e corretta gestione delle risorse pubbliche”.







