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Ultimo aggiornamento: 18:28
di Domenico Tambasco*
Per anni le sentenze in materia di molestie sul lavoro hanno mostrato una contraddizione evidente: a fronte di condotte spesso umilianti e gravemente lesive della dignità delle lavoratrici, i risarcimenti riconosciuti dai tribunali sono stati frequentemente modesti, talvolta quasi simbolici. Una situazione che è stata definita il “paradosso dei risarcimenti al ribasso”.
Una recente decisione del Tribunale di Treviso del 4 marzo 2026, n. 173, sembra però segnare un possibile punto di svolta. La pronuncia — che ha condannato i responsabili al pagamento di 50mila euro di danno morale — introduce infatti alcuni principi destinati, se confermati in futuro, a cambiare profondamente il modo in cui la giustizia affronta le molestie discriminatorie sul lavoro.







