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3 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:38
Il caso di presunto assenteismo che avrebbe dovuto inchiodare un’impiegata comunale si è trasformato in un boomerang per l’amministrazione che aveva dato il ben servito alla lavoratrice. Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione di 15mila euro a un comune veneto per “trattamento illecito dei dati personali” legato alle modalità con cui sono state raccolte e gestite le immagini utilizzate per il licenziamento della dipendente.
La donna era stata licenziata dopo che il sistema di videosorveglianza del municipio aveva documentato comportamenti considerati incompatibili con lo stato di malattia dichiarato. Le immagini, incrociate con i dati di presenza, mostravano l’impiegata entrare e uscire dal palazzo comunale in orario di lavoro senza registrare i movimenti, e trattenersi all’esterno per motivi personali.






