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La chef Viviana Varese annuncia la chiusura del ristorante di pesce in via Melzo. La socia e titolare della licenza, l’indiana Ritu Dalmia, ha rinunciato e lei deve arrendersi: “Il 22 dicembre l’ultimo servizio”. E si leva il grido d’allarme sulla fine della ristorazione media: “La città è cara e una persona normale, con 2000-2500 euro di stipendio al mese, non esce a cena”

Può un ristorante funzionare bene (o almeno benino) e chiudere? Può trovarsi in uno dei food district più vivaci della capitale gastronomica italiana, avere al comando due chef blasonate - una già stellata italiana e una macchina da guerra indiana - e comunque soccombere alla situazione economica? Certo che può. Accade a Polpo, il ristorante di Viviana Varese e Ritu Dalmia in via Melzo, dalle parti di Porta Venezia. Lo annuncia la chef campana in un'intervista rilasciata ad Alessandra Dal Monte di Cook: il 22 dicembre ci sarà l’ultimo servizio. Poi giù la claire. La proprietaria della licenza Dalmia, chef e imprenditrice che fa cucina italiana in India e cucina indiana in Italia (suo è Cittamani sempre a Milano) e che in patria è una sorta di leggenda gastronomica, ha deciso di vendere la licenza a un altro imprenditore con altri progetti.