Il colpo anzi il “polpo al cuore” è di Milano più che di Viviana Varese, la cui carriera eccome se continua. Dal 22 dicembre il bar trattoria “Polpo – semplicemente pesce” di via Melzo abbasserà la serranda: quello spazio prenderà altre vie, mentre la chef si concentrerà su Passalacqua di Moltrasio, sul lago di Como, e su Faak, il suo laboratorio creativo milanese. La notizia rimbomba perché non parliamo di un’insegna qualsiasi: alle spalle c’è una cuoca che una stella Michelin l’ha conquistata, difesa e traslocata, prima con Alice e poi con Viva, all’interno di Eataly Smeraldo, segnando qui un decennio importante nella storia gastronomica della città.

Una stella che oggi manca e le manca dopo che la sua strada si è separata da quella da Eataly (dove il piano del ristorante è stato rivoluzionato in un unico grande spazio di ristorazione). Dei tanti cambiamenti e spostamenti qualche rimpianto? «In realtà nessuno», dice la chef a Il Gusto. E sorride: «Ho una capacità di rinascita incredibile: certo, un po' di dispiacere c'è stato, ma è durato il tempo di una settimana. Ora sono più tranquilla, mi voglio concentrare su Faak e Passalacqua: nel primo porterò diverse tapas di pesce, prezzo popolare per un quartiere popolare, cinque o dieci euro in quelli che io definisco mezzi piatti. I milanesi oggi mangiano meno. Da Passalacqua questo invece è stato l'anno con il botto, abbiamo appena concluso l'ultimo servizio e il ristorante riaprirà ad aprile, dopo che avremo allargato le cucine».