La patrimoniale di Maurizio Landini non solo fa discutere la politica tutta, preoccupata per un provvedimento da Unione Sovietica, ma spacca in due le rappresentanze dei lavoratori. La proposta di tassare dell’1,3% i patrimoni netti superiori ai due milioni di euro non convince la Cisl. «No a nuove tasse – sottolinea la segretaria generale Daniela Fumarola – ma bisogna far rispettare quelle che già ci sono». Bisogna, a suo parere, invece, «incidere sulla lotta all’evasione fiscale, facendo pagare tutti, compreso chi ha la flat tax». Secondo la professionista, dunque, non servono altri scioperi, ma occorre collaborare con le istituzioni. Una presa di posizione, però, che non convince la Cgil e, anzi, fa irritare il solito Maurizio, che rispondendo al ministro Tajani, che lo avevo accusato di fare politica bloccando il Paese, se la prende con i colleghi che la pensano diversamente: «Io non ho – dice ai cronisti – particolari mire. Come si è visto, ci sono andati altri sindacalisti al governo».