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10 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:27
Arriva la prima conseguenza politica del terremoto giudiziario che ha coinvolto l’ex governatore Salvatore Cuffaro. Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha infatti revocato le deleghe agli assessori Nuccia Albano e Andrea Messina. Si tratta dei due esponenti in giunta della Democrazia cristiana, il nuovo-vecchio partito di Totò Vasa Vasa. La decisione sarebbe anche legata al contenuto di alcune intercettazioni nell’inchiesta della Procura di Palermo che ha chiesto gli arresti domiciliari per 18 persone, tra cui lo stesso Cuffaro e il capogruppo della Dc all’Assemblea regionale Carmelo Pace. Al momento le funzioni degli assessorati della Famiglia e della Funzione pubblica sono state assunte ad interim direttamente dal presidente Schifani.
“Alla luce del quadro delle indagini che sta emergendo, riguardanti l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, ritengo doveroso riaffermare la necessità che il governo regionale operi nel segno della massima trasparenza, del rigore e della correttezza istituzionale, principi che rappresentano il fondamento stesso della buona amministrazione”, dice Schifani in una nota. “In questa prospettiva, e fino a quando il quadro giudiziario non sarà pienamente chiarito, ritengo non sussistano le condizioni affinché gli assessori regionali espressione della Nuova Democrazia Cristiana possano continuare a svolgere il proprio incarico all’interno della giunta regionale”. “Non si tratta – continua il governatore di Forza Italia – di una decisione di parte, né di un giudizio sulle persone, alle quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto finora, ma di un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”.











