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16 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:51

Via dalla giunta i cuffariani, in attesa di capire il destino di Totò Vasa Vasa. Il governatore Renato Schifani ha deciso di tagliere dalla sua giunta gli assessori cuffariani Nuccia Albano e Andrea Messina, assumendo ad interim le deleghe della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e quelle delle autonomie locali e della funzione pubblica, e nominando capo di gabinetto alla famiglia, la dirigente Patrizia Valenti, e alla funzione pubblica Carmen Madonia. Una mossa che ha scompaginato gli equibri politici siciliani, mentre Totò Cuffaro si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip nell’interrogatorio preventivo.

Al momento né Albano né Messina risultano indagati a Palermo nel Cuffarogate. Il governatore, al quotidiano La Sicilia, ha spiegato che l’inchiesta contesta alla “Dc reati di un ‘sistema partito’ nei confronti dei cui vertici è stato richiesto l’arresto a causa della gravità degli elementi di accusa raccolti”. L’ultima inchiesta giudiziaria che ha travolto la Dc, fa salire a otto il numero degli indagati, tra componenti della giunta Schifani e i deputati regionali. La new entry è proprio la Dc con Carmelo Pace, accusato di associazione per delinquere e corruzione. In prima posizione, saldamente in testa con tre indagati, c’è Grande Sicilia, il partito fondato dall’ex governatore Raffaele Lombardo, dall’ex viceré forzista Gianfranco Miccichè e dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Sotto accusa ci sono: l’ex assessore all’energia, Roberto Di Mauro, indagato ad Agrigento per associazione per delinquere nelle pubbliche forniture, il deputato Miccichè accusato di peculato per l’uso improprio della sua auto blu e Giuseppe Castiglione, sospeso dall’assemblea regionale dopo l’arrestato a Catania per voto di scambio politico mafioso .