Il documentoNumerosi «fenomeni fessurativi», cioè crepe e lesioni fra le strutture e i materiali, emersi nelle perizie degli ultimi annidi Lorenzo Pace10 novembre 2025La nube di fumo e polvere per il crollo della Torre dei Conti ai Fori ImperialiI punti chiaveLe avvertenzeScarsa resistenza dei solaiL’area diventata zona rossa L’inchiestaMassimo 400 kg sui solai«Uno dei progetti più critici»I costi del progettoGualtieri: «Salviamo la Torre»Una «fabbrica», quella della Torre dei Conti, con «numerosi fenomeni fessurativi», cioè crepe e lesioni fra le strutture e i materiali, che venivano segnalate da anni. Almeno dall’8 agosto del 2023, quando è stata consegnata la relazione tecnica sul progetto di restauro.Allegata al rilievo del quadro fessurativo, c’era una documentazione fotografica. Cento scatti, fra le pareti e i solai (chiamati «soffitti» nella perizia) dei sei piani dell’edificio medievale dei Fori Imperiali, parzialmente crollato lunedì 3 novembre. Un cantiere in cui era presente una decina di operai. Uno di loro, Octav Stroici, 66 anni, ha perso la vita dopo essere stato sotto le macerie per undici ore.Le avvertenzeEd era un cantiere partito nonostante diverse avvertenze. Nel 2023, nel documento riservato che «IlSole24ore.com» ha avuto modo di visionare, è stata evidenziata «la perdita di solidità e continuità della muratura» in molte zone. Ma anche «la mancanza di ammorsature» fra i livelli di murature. Dei danneggiamenti dovuti in parte alle «molte trasformazioni avvenute nei secoli».Scarsa resistenza dei solaiCi sono poi, appunto, i solai e la loro «scarsa resistenza». La relazione ha evidenziato che, nonostante avessero «subito interventi di consolidamento tramite il rinforzo con travi aggiunte all’intradosso», si continuavano «a manifestare fenomeni di dissesto». Tutto messo in evidenza dal dossier fotografico che è parte integrante della relazione tecnica.Le foto della Torre dei Conti nella perizia del 2023Photogallery17 fotoL’area diventata zona rossa Il timore, adesso, è che possano verificarsi altri cedimenti. Per questo, già dal 4 novembre l’area è stata trasformata in una «zona rossa». L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Roberto Gualtieri per evitare il traffico pedonale ma anche per far evacuare alcune famiglie in via Tor dei Conti.