VERONA - Oltre 140mila visitatori in quattro giorni d'apertura, provenienti da 79 Paesi. Questi i numeri con cui chiude, domenica 9 novembre, la 127° edizione di Fieracavalli a Verona, la manifestazione che si tiene nei padiglioni di Veronafiere e che rappresenta l’appuntamento di riferimento per la filiera equestre internazionale.
Nei quattro giorni di apertura la kermesse ha registrato più di 140mila visitatori e operatori con un indice di internazionalità in crescita, sancito da utenti provenienti da 79 Paesi rispetto ai 73 del 2024. Fieracavalli quest'anno contava 12 padiglioni, 6 aree esterne, 2.200 cavalli di 60 razze, 700 aziende espositrici da 25 Paesi e oltre 200 eventi in programma. In crescita gli ingressi nelle giornate di giovedì e venerdì, grazie ai nuovi contenuti che hanno ampliato il pubblico di appassionati e professionisti, riequilibrando i flussi di partecipazione durante l’intera manifestazione. «Questa è la miglior Fieracavalli di sempre, un’edizione che segna un traguardo importante nella storia della manifestazione - commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. È il risultato di una grande sinergia tra istituzioni nazionali e locali, imprese e 35 associazioni allevatoriali che ogni anno danno forza a un comparto da oltre 3 miliardi di euro e più di 100mila posti di lavoro. Abbiamo consolidato la collaborazione con Fei e Fise, con il Masaf, che ha riportato in fiera il mondo dell’ippica dopo 25 anni, e con l’agenzia Ice, che ha selezionato e invitato con noi top buyer dall’estero». Fieracavalli, quindi, «ha compiuto un ulteriore salto in avanti e guarda già alla prossima edizione: nel 2026 la rassegna accoglierà nuove discipline in sella che vanno a rafforzare il ruolo di palcoscenico di riferimento per gli sport equestri, con il debutto del progetto "Stefano Ricci top 10 dressage" e la tappa finale dell’Italia polo challenge, circuito esclusivo di polo con quattro gare a livello nazionale», conclude il presidente.











