Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

7 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:39

Da “poco italiano” a “troppo italiano”, a quanto pare, per Jannik Sinner il passo è brevissimo. L’azzurro non riesce proprio ad accontentare nessuno: perché negli anni è stato accusato (e accade ancora oggi) di essere “poco italiano”, ma adesso è stato incolpato dell’esatto contrario. Gli Schützen sudtirolesi, l’associazione che rievoca le milizie popolari asburgiche, non hanno infatti gradito le ultime parole di Sinner nel corso dell’ultima intervista a Sky Sport.

“Sono orgoglioso di essere italiano, felice di essere nato qui e non in Austria, o da un’altra parte”, aveva dichiarato il campione Wimbledon, adesso impegnato alle Atp Finals, ultimo torneo del 2025. Parole che non sono piaciute agli Schützen sudtirolesi. Il comandante provinciale Christoph Schmid ha scritto una lettera aperta al campione per chiedere maggiore cautela: “Sai bene che affermazioni come questa, soprattutto se pronunciate da un personaggio così famoso, hanno un impatto che va ben oltre lo sport. Non solo vengono accolte con soddisfazione dai nazionalisti in Italia, ma anche con preoccupazione qui da noi. Questo perché toccano questioni fondamentali: la nostra lingua, la nostra storia, la nostra identità. Proprio l’Austria che tu hai ‘rifiutato’ si è impegnata instancabilmente, in decenni difficili, per i diritti dei sudtirolesi: sul piano politico, diplomatico e culturale”, ha esordito Schmid.