Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
21 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 18:02
“Ciò in cui secondo me sono bravo è che comunque non ascolto nessuno, niente di quello che dicono”. Lo dice Jannik Sinner ai microfoni di Sky Sport, riferendosi a chi commenta dall’esterno i suoi risultati e le sue scelte. Dalle ultime accuse – ormai trite e ritrite – di non essere abbastanza italiano, fino a chi malignamente ha pensato che la scelta di giocare a Madrid sia un modo per approfittare dell’infortunio di Alcaraz. “Posso sapere solo io quanto lavoro c’è dietro, io e il mio team, so quando mi sveglio il mattino, so quando vado a dormire per essere pronto per il giorno dopo. Cerco la forza in queste cose. Per me è stato ovviamente un periodo molto importante – sottolinea – con tante partite positive, ma nell’altro senso so anche che la dinamica di una stagione può cambiare in un attimo. Non sono uno che si esalta quando vince, ma non sono neanche uno che si butta, giù quando perdo“, ha spiegato il campione altoatesino.
Sinner è pronto a giocare a Madrid, torneo in cui ha al massimo raggiunto i quarti di finale in carriera e che lo scorso anno non ha giocato a causa della sospensione per il caso Clostebol. Torneo in cui non ci sarà Carlos Alcaraz per l’infortunio al polso e non ci sarà nemmeno Novak Djokovic. “Un tabellone senza Carlos e senza Djokovic è una cosa abbastanza rara, anche se ultimamente posso incontrare Carlos solo in finale. Attualmente, però, penso ad un giorno alla volta. All’esordio sfiderò un qualificato, che avrà già un paio di partite nelle gambe qui. Devo cercare di capire come giocare bene su questi campi“.






