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22 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:15

“Sulla palla corta ho tanto da lavorare”. Pensate vincere 6-1, 6-4, 6-2 in uno Slam e trovare comunque dei difetti alla propria prestazione. Questo è Jannik Sinner, che dopo il successo contro Duckworth agli Australian Open ha analizzato il match nel corso dell’intervista in campo. Prima ha ammesso: “Oggi ho servito e ho risposto molto bene”, ma con l’86% di punti con la prima e 18 ace non poteva dire altrimenti. Poi – scherzando e ridendo – ha criticato la sua palla corta di rovescio, colpo che ha usato diverse volte oggi nella sua fase “sperimentale” del match. “Sulla palla corta di rovescio dobbiamo lavorare ancora un po’ perché spesso non arrivo neanche alla rete“, ha dichiarato ridendo.

Poi, guardando il suo angolo e ancora con il sorriso in volto, ha scherzato: “Mi allenerò con quel signore lì, Simone, che ha delle mani fantastiche anche se è uscito al secondo turno di qualificazione del A Million Dollar 1 Point Slam“, ha dichiarato Sinner tra le risate del pubblico. E alla domanda dell’intervistatore su chi ha la miglior palla corta del circuito non ha avuto dubbi: “Lo sappiamo, di certo Carlos Alcaraz. Ma ce ne sono altri: Moutet, Gaston, se parliamo di questo colpo”.